
Le aspettative, le scoperte e le emozioni dei partecipanti al campo adolescenti.
Dal 22 al 25 ottobre 2026, Finale Ligure ha ospitato il campo scuola dedicato agli adolescenti con diabete di tipo 1, organizzato da AGD Piemonte in collaborazione con JADA Alessandria insieme ai centri di Diabetologia pediatrica di Torino, Alessandria e Cuneo.
Quattro giorni di attività, condivisione, confronto e divertimento. Ma soprattutto un'esperienza di crescita, raccontata direttamente dai ragazzi attraverso le loro riflessioni scritte prima della partenza e al termine del campo.
PRIMA: le attese e i desideri alla partenza. Le aspettative erano tante e diverse, ma con alcuni elementi comuni:
- Nuove amicizie: conoscere ragazzi della stessa età, ritrovare gli amici degli anni precedenti e sentirsi parte di un gruppo.
- Confronto e comprensione: poter parlare liberamente del diabete, senza dover spiegare ogni volta le proprie difficoltà e sensazioni.
- Maggiore autonomia: imparare nuove strategie per gestire il diabete nelle diverse situazioni quotidiane.
- Serenità e fiducia: superare insicurezze, uscire dalla propria zona di comfort e vivere con maggiore consapevolezza la propria condizione.
Tra i desideri espressi, una ragazza riassume bene il bisogno di molti: «Sentirmi capita su certi aspetti di questa malattia che, chi non ce l'ha, non può davvero capire».
DOPO: le scoperte e le emozioni al ritorno. Le riflessioni finali raccontano un'esperienza che, per molti, è andata oltre le aspettative iniziali.
- Nuove amicizie e legami autentici: la possibilità di aprirsi, superare la paura del giudizio e costruire relazioni che si spera possano continuare nel tempo.
- La consapevolezza di non essere soli: scoprire che paure, difficoltà ed emozioni sono spesso condivise e che il confronto con chi vive la stessa esperienza fa la differenza.
- Più conoscenze sul diabete: approfondire il conteggio dei carboidrati, confrontare strategie di gestione e chiarire dubbi con il supporto dell'équipe sanitaria.
- Più fiducia e accettazione: imparare a non nascondersi, riconoscere le proprie capacità e comprendere che il diabete non deve impedire di vivere pienamente le proprie esperienze.
Una delle testimonianze più belle racconta proprio questa scoperta: «Non sono diversa, ma speciale».
E c'è anche chi, dopo aver ricevuto tanto dalle esperienze passate, comincia a immaginare di diventare tutor e punto di riferimento per i ragazzi più giovani.

QUATTRO GIORNI CHE LASCIANO IL SEGNO
Tra le parole finali emerge un sentimento condiviso: la fatica di salutarsi e tornare alla quotidianità. Quattro giorni possono sembrare pochi, ma sono sufficienti per creare legami profondi, condividere emozioni e portare a casa qualcosa di importante.
Un ragazzo descrive il campo come «un posto sicuro», un luogo in cui sentirsi accolti, compresi e liberi di essere se stessi.
È questo il valore di un campo scuola: non soltanto imparare a gestire meglio il diabete, ma crescere insieme, acquisire autonomia, trovare sostegno e scoprire che non si è soli nel proprio percorso.
AGD Piemonte e JADA Alessandria ringraziano tutti i ragazzi per aver condiviso con tanta sincerità i propri pensieri, insieme alle dottoresse, alle infermiere, ai tutor e a tutte le persone che hanno reso possibile questa esperienza.
Si torna a casa con una valigia, tanti ricordi e qualcosa di ancora più prezioso: la certezza di non essere soli.
INSIEME E' PIU' FACILE
